L'appoggio non corretto del piede incide negativamente sull'attività motoria e tramite la catena articolare induce i segmenti scheletrici superiori ad assumere un atteggiomento sbagliato. Aumenta perciò la fatica e si determina un disarmonico sviluppo muscolare.
L'abbassamento dello volta longitudinale, o arco plantare, è causa di dolore alla caviglia, di affaticamento precoce e di marcia in atteggiamento dei piedi in forte divoricazione (alla "23") con tutte le conseguenze già dette sulle ginocchia e sulla colonna.
La minor superficie di appoggio comporta sovraccarico sul calcagno e sull'avampiede con possibile formazione di duroni, minore stabilità del piede, minor spinta alla circolazione venosa periferica e formazione di dita od artiglio: dita a "martelleìto".
Rammenta che un giusto intervento ortesico intorno ai 4 anni di età aiuta il bimbo a raggiungere un armonico sviluppo del piede e del ginocchio, aggiungendo al plantare correttivo, la giusta calzatura con talloniera per raddrizzare il calcagno che per la sua tenerezza e per la lassità dei legamenti scivola all'esterno del retropiede. E questo il momento per un'azione efficace sia TERAPEUTICA che PREVENTIVA.
Tali situazioni di "sfruttamento" del piede, oltre ad affaticarlo, possono causare sensazioni di fastidio o di dolore più o meno intenso. E' per tale motivo che si assumono, anche inconsciamente, quegli atteggiamenti di compenso che possono riflettersi sulla colonna vertebrale (mal di schiena) e sui legamenti in genere.
Senza sindacare sulla causa, e volendo escludere l'intervento chirurgico, sono tutti i casi per i quali è consigliabile l'uso di un buon plantare su misura che, copiando il piede, consenta di "scaricare", cioè alleggerire, la pressione nei punti dolenti grazie all'aumento della superficie d'appoggio.
lI massaggio esercitato da un buon piantare sulla ricca componente venoso (suoletta venoso) facilita il ritorno del sangue nel circolo generale combattendo la sensazione di "piede freddo" che s'accompagna a tali situazioni.
Il piede atletico e quello dello sportivo in genere sono sottoposti a maggiori sollecitazioni dei piede normale. Un plantare dinamico raggiunge lo scopo di scaricare l'eccesso del peso sui punti d'appoggio, perché ne distribuisce la forza di massa lungo molteplici vettori, non solo nei momenti di quiete, ma anche nell'espletamento del gesto atletico.
Diciamo che il "plantare del podista" è, forse, la “specialità” della casa in quanto l'esperienza fatta su moltissimi podisti professionisti e non, ci ha arricchito molto, tanto più che un'atleta come
Franca Fiacconi ci ha dedicato
la storica vittoria di New York '98 (vedi foto a lato).
Il metodo di realizzazione si basa esclusivamente su quello che il tecnico ortopedico e il podista riescono a realizzare insieme ai
macchinari “Giuliani” (vedi
Formetric ll,
Treadmill,
Foot Copy) e materiali innovativi rivoluzionari.
Finalmente la possibilita' di rilevare impronte correndo, su queste
realizzarci il plantare, per poi ritestare gli effetti con le proprie
scarpe.
Tutto questo grazie al Treadmill, un rivoluzionario metodo baropodometrico
su tapis roulant, unico al mondo, in quanto puo' rilevare anche 500 passi
in pianura, discesa e salita oltre che alla statica e alla stabilometrica.
Per ulteriori informazioni invia una e-mail a:
info@gruppogiuliani.it
